Young Syrian Lenses Media Attivisti ad Aleppo

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Giovedì 19 maggio alle ore 21.15 presso il Cinema comunale Sant’Angelo in Via lucida 6(trav.di Corso Garibaldi) a Perugia verrà proiettato il documentario “Young Syrian lenses” media attivisti ad Aleppo di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti, già presentato fuori concorso al festival di cinema documentario “Diritti a Todi”.

Maggio 2014. Dall’inizio della Rivoluzione Siriana, alcuni ribelli di Aleppo liberata continuano instancabili il loro lavoro di reporter nel network televisivo Halab News Network.
L’idea del fotografo Enea Discepoli di organizzare una mostra fotografica nel centro storico di Aleppo con i media-attivisti è la fonte di ispirazione di questo documentario girato da Ruben Lagattolla, anconetano di 32 anni, operatore video e montatore per l’agenzia EPOS (www.eposweb.org).
Approdati in Siria con le stampe fotografiche sotto braccio però, per Ruben ed Enea si manifesta subito l’impossibilità di effettuare la mostra: la scuola dove dovevano essere esposte le foto viene bombardata e distrutta il giorno prima dell’arrivo dei fotografi italiani. Da qui inizia il racconto che vuole ugualmente mettere in luce i giovani media-attivisti e nel contempo vedere con i loro occhi, come media, per raccontare la tragedia che si protrae in Siria dal 2011.
Il racconto è sviluppato attraverso interviste con opinioni e testimonianze dei media-attivisti, confermate però da episodi vissuti direttamente dalla macchina da presa, in prima persona, che catapultano lo spettatore direttamente nella realtà quotidiana al fianco dei ragazzi.
Il regista vive e racconta la situazione in un costante stato di lucida paura, che si trasmette nelle immagini. Immagini non celebrative, di una persona occidentale che, solo con lo sguardo, fa riflessioni e confronti tra la nostra società apparentemente sicura e quella siriana infangata in uno stato di violenta anarchia. Riflessioni che vanno a preferire uno sguardo sulla condizione umana della popolazione civile rispetto ad una ricerca di immagini di impatto giornalistico sulle strategie e le operazioni militari.
Una volta in Italia, Lagattolla cerca aiuto per la produzione ed il montaggio del documentario. Inizia così a collaborare con Filippo Biagianti, un giornalista e documentarista di Urbino, che con Ruben cura la regia ed il montaggio del film. L’intento è quello di raccontare la realtà siriana con un approccio il più possibile umano, senza cadere nella retorica dell’appartenenza religiosa, del fondamentalismo islamico, della spettacolarizzazione della guerra.
Le immagini sono esclusive, partendo dal presupposto che all’epoca del viaggio (30 aprile – 9 maggio 2014), i due reporter erano gli unici stranieri ad Aleppo libera.

Dopo la proiezione del film, la serata organizzata da Amnesty International Perugia proseguirà con un dibattito a cui sarà presente il co-regista del documentario Filippo Biagianti.

L’ingresso all’evento è gratuito.

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Né vivi né morti: il fenomeno delle sparizioni forzate in Siria

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Giovedì 17 dicembre alle ore 11:00 presso l’aula 1 del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia si terrà un incontro organizzato dal gruppo di Perugia di Amnesty International dedicato all’attuale situazione in Siria, dal titolo “Né vivi né morti: il fenomeno delle sparizioni forzate”.
All’incontro sarà presente Naila Alabbasi, sorella di Raina Alabbasi arrestata senza alcuna accusa nel marzo del 2013 insieme a tutta la sua famiglia da un gruppo di militari armati del governo siriano e da quel momento sparita nel nulla; Raina Alabbasi è uno dei cinque casi oggetto della maratona mondiale dei diritti umani “Write for rights” lanciata proprio in questi giorni da Amnesty International.
Durante la mattinata interverranno inoltre la prof.ssa Amina Maneggia, docente di diritto internazionale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli studi di Perugia, il prof.Vincenzo Sorrentino docente di filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia e Grazia Cristino responsabile del gruppo di Perugia di Amnesty International.

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“Eau argentée-Autoritratto siriano”

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Mercoledì 16 dicembre alle ore 21.15 presso il cinema Melies in via della viola 1 a Perugia, nell’ambito di un evento organizzato dal gruppo di Perugia di Amnesty International, sarà proiettato il film vincitore del premio miglior documentario al London Film Festival 2014 “ Eau argentèe-Autoritratto siriano”.
Eau argentèe, è un documentario sugli ultimi tre anni del conflitto siriano girato a quattro mani da un regista siriano(Ossama Mohammed) e da un’attivista curda(Wiam Simav Bedirxan).
Ossama Mohammed, costretto all’esilio a Parigi, segue le vicende della sua nazione attraverso internet con apprensione. Quando una giovane regista curda di Homs lo contatta chiedendogli “Se avessi una videocamera, cosa vorresti filmare?”, sente che è il momento di agire. Decide così di collaborare con la ragazza per raccontare al mondo cosa stia succedendo.
Al termine della proiezione seguirà un dibattito a cui sarà presente Naila Alabbasi, sorella di Raina Alabbasi, arrestata senza alcuna accusa nel marzo del 2013 insieme a tutta la sua famiglia da un gruppo di militari armati del governo siriano e da quel momento sparita nel nulla; Raina Allabasi è uno dei cinque casi oggetto della maratona mondiale dei diritti umani “Write for rights” lanciata proprio in questi giorni da Amnesty International.

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Presentazione Centro di documentazione per i diritti umani “Elisabetta Campus”

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Martedì 10 novembre alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale San Matteo degli Armeni in via Monteripido 2, a Perugia, la Circoscrizione Umbria di Amnesty International in collaborazione con il gruppo di Perugia organizza un incontro durante il quale verrà presentato il Centro di documentazione per i diritti umani “Elisabetta Campus” e l’archivio della Circoscrizione Umbria e del gruppo di Perugia di Amnesty International che a seguito di una recente convenzione con il Comune di Perugia saranno ospitati presso i locali della Biblioteca Comunale San Matteo degli Armeni.

Il Centro di documentazione, il quale consta di più di 700 libri, sarà intitolato ad Elisabetta Campus, per tanti anni attivista del gruppo di Perugia e della Circoscrizione Umbria prematuramente scomparsa un anno fa.

L’archivio della Circoscrizione Umbria e del gruppo di Perugia di Amnesty International documenta l’attività dell’associazione in Umbria fin dai primi passi mossi nel 1979 fino al 2009; all’interno del fondo archivistico dedicato ad Amnesty International in Umbria è aggregato anche l’archivio di Elisabetta Campus che testimonia il suo impegno nell’associazione per la difesa dei diritti umani sia a livello locale che nazionale.

Di tutto il materiale archivistico è stata avviata, tramite la Sovrintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche, la procedura di accertamento di interesse storico particolarmente importante.

All’incontro interverranno Annalisa Zanuttini, vicepresidente di Amnesty International Italia, Alessandro Lucibello responsabile della Circoscrizione Umbria di Amnesty International ed Andrea Maori, archivista libero professionista.

A seguire è previsto un breve concerto strumentale di Margherita Busti(pianoforte), Emanuele Filograna(chitarra) e Alberta Giannini(violino).

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Concerto per Amnesty International in ricordo di Elisabetta Campus

 

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Giovedì 18 dicembre alle ore 18.00 presso l’Università per Stranieri di Perugia si terrà un concerto in favore di Amnesty International in ricordo di Elisabetta Campus, per molti anni attivista del gruppo di Perugia e della Circoscrizione Umbria di Amnesty International.

Si esibiranno per l’occasione il Quartetto Pavane(Alberta Giannini e Lorenzo Mercatelli(violini), Francesca Menna(viola) Agnese Menna(violoncello), il clarinettista Miljan Minić e il pianista Manuel Magrini.

Il Quartetto Pavane nasce nel gennaio 2014 dall’incontro di quattro giovani musicisti diplomati e diplomandi presso il conservatorio di musica F.Morlacchi di Perugia.Durante lo scorso anno il quartetto si è esibito in rappresentanza del conservatorio in varie occasioni tra cui: il Festival dei due Mondi di Spoleto all’interno della rassegna concerti al chiostro, il festival di musica contemporanea “l’invasione degli ultrasuoni” presso Palazzo Penna a Perugia, una rassegna di concerti per il giorno della memoria presso l’auditorium del conservatorio Morlacchi.

Miljan Minić, clarinettista serbo, ha iniziato a studiare musica all’età di 11 anni a Belgrado ed è attualmente iscritto al conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia, dove studia con il maestro Luca Saracca. Da quando vive in Italia si è esibito numerose volte in rappresentanza del conservatorio presso l’auditorium dello stesso, la Galleria Nazionale dell’Umbria, Palazzo Penna, la biblioteca di S.Matteo degli Armeni a Perugia. Inoltre nel Febbraio 2014 ha vinto l’audizione per la partecipazione al Festival dei due mondi di Spoleto, dove si è esibito come solista il 6 Luglio 2014. Ha inoltre frequentato masterclass e corsi di perfezionamento con docenti quali Nicola Bulfone e Gabriele Mirabassi.

Manuel Magrini (24 anni) è un giovanissimo talento del pianoforte. Inizia i primi studi classici nella scuola di musica di Cannara (PG), paese dove vive. Nel 2003 entra al conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia dove si diploma col massimo dei voti nel 2013. Scopre il fascino della composizione già da bambino e incide due cd di proprie composizioni: “Latte e Musica” (2004) e “Datemi un metronomo che mi misuro la febbre” (2005). Manuel ha suonato già in rassegne importanti della scena musicale italiana come il festival di villa Celimontana, la Casa del Jazz di Roma, Young Jazz festival 2012, Festival dei Due Mondi di Spoleto, In Spirito Jazz Festival e il Bologna Jazz Festival.Ha vinto molti premi in concorsi nazionali e internazionali sia in ambito Jazz che Pop e Classico (Fara Music, European Jazz Contest, Rai Demo,RivieraEtrusca). Dal 2014 fa parte dell’Orchestra Nazionale dei Giovani Talenti del Jazz costituita dai migliori studenti del dipartimento di jazz di tutti i conservatori d’Italia.

Ingresso ad offerta libera.

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“Amare è un diritto umano”: incontro con Ihar Tsikhanyuk attivista bielorusso per i diritti umani delle persone gay,lesbiche,bisessuali,transgender e intersessuali.

Locandina Amnesty Speaking Tour

Sabato 6 dicembre alle ore 21.00 presso la sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, Amnesty International Perugia e Omphalos Arcigay Arcilesbica Perugia organizzano “Amare è un diritto umano”, incontro con Ihar Tsikhanyuk attivista bielorusso per i diritti umani delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender e intersessuali.

Nel 2013, in tutto il mondo, nell’ambito della maratona per i diritti umani Write for rights, sono state raccolte migliaia di firme per chiedere giustizia per i maltrattamenti subiti da Ihar Tsikhanyuk, picchiato, insultato e minacciato dalla polizia bielorussa per il solo fatto di essere gay.

All’evento interverranno Lorenzo Bellini dell’ufficio campagne e ricerca di Amnesty International Sezione Italiana e Michele Mommi cooperazione allo sviluppo Arcigay Nazionale.

Durante la serata sarà possibile firmare i nuovi appelli in favore di persone sottoposte a violazioni dei diritti umani nell’ambito della maratona globale di raccolta firme Write for rights 2014.

 

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Amnesty International Umbria: mozione del consiglio comunale di Assisi su famiglia naturale ed educazione sessuale infondata e discriminatoria

Amnesty International Umbria ha appreso che il Consiglio Comunale di Assisi ha approvato, il 29 agosto scorso, una mozione che chiede, tra l’altro, l’istituzione di una “Festa della famiglia naturale” fondata sull’unione fra uomo e donna e invita il governo a non dare applicazione al Documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità.

La mozione fa riferimento a una serie di attività svolte in ambito scolastico che, a opinione dei promotori, costituirebbero “propaganda” destinata a condizionare l’orientamento sessuale e l’identità di genere degli studenti.

Amnesty International Umbria si è detta profondamente preoccupata per la mozione, non solo per l’infondatezza delle argomentazioni in essa contenute, ma anche e soprattutto per il carattere apertamente discriminatorio delle considerazioni poste a sostegno delle stesse quali, tra le altre, l’affermazione che “l’unico adeguato ambito sociale in cui possono essere accolti i minori in difficoltà” sia la famiglia formata da uomo e donna.

Nell’attaccare i programmi finalizzati all’inclusione sociale, alla lotta contro la discriminazione e all’accettazione di ogni forma di manifestazione della propria sessualità, la mozione si pone in aperto contrasto con gli standard internazionali e europei sul tema.

Per questi motivi, Amnesty International Umbria auspica che non si dia seguito alla mozione e che le istituzioni locali continuino a sostenere progetti educativi che mirano a sensibilizzare e a contrastare la discriminazione.

 

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